I concerti

In un ambiente vasto e luminoso si ottiene il setting ideale per proporre ai bambini un concerto studiato per il loro ascolto. Non c’è palco, non c’è platea:  i partecipanti (bambini e famiglie) stanno tutti al centro della sala e i bambini sono liberi di muoversi (in quanto il loro ascolto avviene anche attraverso il movimento e il corpo).

Intorno a loro si dispongono i musicisti, creando un cerchio di suono che circonda e racchiude come in un abbraccio gli spettatori. Si crea così una ‘bolla’ di suono che avvolge tutti.

I musicisti, insegnanti Aigam (Associazione Italiana Gordon per l’Apprendimento Musicale), suonano e cantano a voci non amplificate sempre coinvolgendo al massimo gli spettatori, spesso andando a cantare fra di loro, spesso chiedendo risposte o creando delle ‘circle song’.

Secondo Gordon è bene che il bambino ascolti tanta musica, preferibilmente dal vivo.

Musica di ogni genere musicale, anche quella complessa e ritenuta ‘difficile’ all’ascolto. Per il bambino è nuova tutta la musica, dunque ascolterà con lo stesso interesse sia quella ‘aulica’, sia quella più elementare. Tutti i generi musicali devono essere sottoposti all’attenzione del bambino, per permettergli di ‘decodificare’ linguaggi (musicali) anche diversi fra loro.

Perciò il nostro repertorio prevede brani di musica classica, jazz, etnica, gospel, corale barocca, rock ecc. Accanto a questi vi è la proposta di brani della didattica MLT, proposti con armonizzazioni e ritmi ed accompagnate da strumenti. 

Ogni concerto ha una durata di circa 45 minuti (tempo massimo di attenzione del bambino).

Ogni brano dura non oltre tre minuti, per non oltrepassare la soglia di attenzione dei bambini.

Tra un brano e l’altro ci sono pause di silenzio, importante per lo sviluppo, nel bambino, del pensiero musicale. In questi importantissimi minuti il bambino rielabora quello che ha ascoltato e spesso interviene involontariamente con suoni vocali, che dimostrano l’apprendimento del nuovo linguaggio.

Chi assiste ai concerti ‘per piccoli e per grandi ancora bimbi’ ha una risposta entusiastica.

I bambini hanno una reazione divertita, curiosa, a volte incantata e i genitori sono increduli nel vedere la reazione dei loro figli, per attenzione, collaborazione, partecipazione. La sensazione ricorrente è quella di creare una grande armonia all’interno di questo ‘magico’ cerchio musicale, un’armonia che tutti si portano a casa.

Il grande Edwin E. Gordon scrisse: “Non devi insegnare musica, devi essere musica”. Noi ne abbiamo fatto il nostro motto e le famiglie presenti ai nostri concerti lo percepiscono.